venerdì 8 maggio 2009

Nottataccia

Se c'è una cosa che non mi piace in questa vita indipendente e solitaria è sentire, di notte, le auto che camminano per strada. Mi inquieta, mi allarga la circonferenza del senso di solitudine. Quel rumore di motori che sfrecciano nelle strade, mentre le luci delle case sono spente, mi fanno fare brutti pensieri. Così mi tocca accendere la televisione alle 3 della notte e concentrarmi su quel che si dice o si fa e, intanto, il sonno e il risposo se ne vanno a braccetto in Egitto.

5 commenti:

un cronista ha detto...

Radio stava sempre accesa la notte, e Comodino ne era felice. Insieme sentivano piano piano musiche e parole e conoscevano mondi e culture. Una notte si misero a fare il giro del mondo con Ondecorte... fu divertente sentire tutti quegli idiomi emergere dai fruscii e dai perepecchi che Ondecorte non poteva proprio esimersi dal fare.
- "Che peccato" - si dissero quella volta - "che Lei dorma così bene, se no chi sa come si sarebbe divertita"... e guardarono Nua che si era ormai abituata a quei suoni lievi e dormiva tranquilla.

Un sussurrato saluto
un cronista altrove

nua ha detto...

Ogni volta i tuoi commenti mi fanno sorridere, mi sembra di entrare in un libricino di favole in 3D.

Anonimo ha detto...

;-)


cda

Laura ha detto...

Scusami se mi permetto una piccola incursione qui, sono rimasta particolarmente colpita dal quel "mi sono sentita una banana da sbucciare"... Per esperienza so quanto sia doloroso (ed anche fastidioso) lasciarsi scavare dentro dalle sedute di psicoterapia però, e ti ripeto perdonami perchè non conosco la tua storia, non mollare il colpo, provaci ancora...


Laura

nua ha detto...

Mi farò scavare e tagliuzzare, diventerò una macedonia di frutta per il bene della mia psiche, per altro sanissima, promesso! Grazie per l'interessamento, grazie davvero.:-)