Non so.
Non so che dire.
Ho uno svuotamento strano. Mi sento come un palloncino al quale hanno dato fiato e fiato, per poi lasciarlo andare con il vento in poppa fino all'esaurimento.
In realtà questo senso di svuotamento nasce da una bella notizia: da gennaio dovrei ritornare a casa, in quella casa lasciata in una notte, senza nemmeno poterla salutare a dovere. A Gennaio avrò occasione di salutarla e di rimanerci. Marco se ne va in un'altra casa, in cambio niente mantenimenti vari o cose simili. Bene. Ufficiosamente, invece, Marco mi ha detto che, di qualunque cosa avessi bisogno, lui ci sarà. Sapere che lui ci sarà mi svuota.
Mi svuota dal rancore, dalla rabbia, dall'antipatia, dal desiderio di "fargliela vedere" (oh, non fraintendere!) e mi pare di non avere più niente di lui, se non quell'amore di cui ho perso i contorni e i colori. Si sta ingrigendo tutto. Di noi rimarrà una tonalità topino, mentre, dopo il nostro primo bacio, ero certa -maledette certezze!- che, con lui, avrei cavalcato una vita bianco-azzurro-rosso.
Invece -toh!- beccati il grigio topo e porta a casa.
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sabato 19 settembre 2009
giovedì 30 luglio 2009
Solo grazie a me stessa
Quando una persona diventa dolce, quando, all'improvviso, ti appare come l'avresti sempre voluta, potrebbe essere una fregatura, perciò alta la guardia, sempre. Non abbassare mai lo sguardo e non distrarsi mai.
L'altro giorno pensavo fosse venuta a trovarmi la signora di sotto, quella che, amorevolissima, mi porta sempre due fette di torta, e, invece, mi sono trovata faccia a faccia con Marco. Ha osato e io, nel vederlo con tutta la sua altezza a due cm da me, ho avuto una fifa nera. In ordine di apparizione ho pensato:
1. ora mi sgozza senza pietà.
2. mi distrugge le poche cosa che ho in casa.
3. si mette a urlare come un pazzo.
4. mi picchia.
Calma. Calma. Ho deglutito il nocciolo della paura, ho guardato dove fossero il mio cellulare e il vaso pesante della saletta, in caso di bisogno, l'ho guardato dritto negli occhi e ho detto c-i-a-o.
Ha detto "Ciao" anche Tina, saltandogli ai piedi scodinzolando come una pazza. Per poco non lo lecca da testa a piedi. Lì ho sentito un po' di calma coprirmi le spalle: i cani sentono se c'è rabbia, no?
Per non allungare il brodo, Marco è venuto a dirmi che ha deciso di non portare avanti la separazione per colpa, che metà della casa sarà mia, che mi risarcirà della Cinquecento e che, se accetterò, mi aiuterà a trovare un lavoro più retribuito.
Bene. Evviva. Invece no. Non ci sto, perché detta e fatta come dice lui, sembra una sua concessione e, invece, è tutto un mio diritto e lo voglio come tale. Non ho alcuna intenzione di dirgli "Grazie!". Nemmeno per sogno. Mi conquisterò tutto a modo mio, senza riconoscenza futura, senza alcun senso di debito. Voglio essere riconoscente solo a me stessa, capito?
L'altro giorno pensavo fosse venuta a trovarmi la signora di sotto, quella che, amorevolissima, mi porta sempre due fette di torta, e, invece, mi sono trovata faccia a faccia con Marco. Ha osato e io, nel vederlo con tutta la sua altezza a due cm da me, ho avuto una fifa nera. In ordine di apparizione ho pensato:
1. ora mi sgozza senza pietà.
2. mi distrugge le poche cosa che ho in casa.
3. si mette a urlare come un pazzo.
4. mi picchia.
Calma. Calma. Ho deglutito il nocciolo della paura, ho guardato dove fossero il mio cellulare e il vaso pesante della saletta, in caso di bisogno, l'ho guardato dritto negli occhi e ho detto c-i-a-o.
Ha detto "Ciao" anche Tina, saltandogli ai piedi scodinzolando come una pazza. Per poco non lo lecca da testa a piedi. Lì ho sentito un po' di calma coprirmi le spalle: i cani sentono se c'è rabbia, no?
Per non allungare il brodo, Marco è venuto a dirmi che ha deciso di non portare avanti la separazione per colpa, che metà della casa sarà mia, che mi risarcirà della Cinquecento e che, se accetterò, mi aiuterà a trovare un lavoro più retribuito.
Bene. Evviva. Invece no. Non ci sto, perché detta e fatta come dice lui, sembra una sua concessione e, invece, è tutto un mio diritto e lo voglio come tale. Non ho alcuna intenzione di dirgli "Grazie!". Nemmeno per sogno. Mi conquisterò tutto a modo mio, senza riconoscenza futura, senza alcun senso di debito. Voglio essere riconoscente solo a me stessa, capito?
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