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domenica 8 febbraio 2009

Avanti tutta

E’ difficile fingere, se non sai fingere. Però inizio a imparare, basta concentrarsi e pensare alla meta: non avere nessuno che ti rompa le palle.
Mia madre mi ha chiamata tre volte. Lei tifa per Marco. Lei è quella che ha ispirato il titolo del mio blog. Con certezza mi dà dell’egoista, mentre io vorrei tanto che riuscisse, per una volta, a ipotizzare l’aggettivo che mi ha affibbiato.
Mio padre se ne sbatte. A lui importa solo che io mi arrangi e io lo faccio bene. Un po’, però, mi fa male ma è sempre un male minore rispetto al male che avevo prima con la vera al dito. A proposito della fede/vera: il mio inconscio me l’ha fatta perdere. Non la trovo più e, sinceramente, non ho voglia nemmeno di cercarla.
Marco continua a fucilarmi di sms, discorsi ai miei amici, e-mail, squilli notturni e io inizio ad agitarmi al pensiero di doverlo presto incontrare. Non so se riuscirò a guardarlo negli occhi senza temere di avere un attacco di panico bello e buono. Ha due occhi talmente azzurri e cinici che sembrano essere un’arma impropria.
Dovrò fingere e mostrare freddezza e indifferenza. Non so se ce la farò. Ho chiesto aiuto a un insegnante di recitazione. Domani avrò la prima lezione. Speriamo bene.

P.S. inizio a pronunciare in modo decente l’inglese. Sto imparando a roteare la lingua nel modo giusto.