Ieri ho avuto un'altra crisi, iniziata sempre al supermercato e scoppiata a bomba appena arrivata a casa. Ho detto: "Calma, calma, devi bucarti il dito e fare le analisi!". Ma sai quant'è difficile bucarsi? Non te lo puoi proprio immaginare. Sono riuscita a perforarmi dopo una decina di tentativi in cui ho dato scena alle più ampie espressioni di panico. Credo d'aver anche fatto "Grrrrrrrrrrrrrr" come un cane pronto a mordere qualcuno e -sarò esagerata!- devo aver anche rizzato il pelo. Quale? E non te lo dico! Anzi sì: quello della frangetta.
Nessuna crisi di calo di glucosio o, come dice il mio medico, di ipoglicemia. E questa è fatta. Ora lui vuole togliersi un altro piccolo dubbietto, giusto per avere la certezza della diagnosi ansiogena: farò i test della tiroide e, se anche quelli andranno bene, verrò timbrata su zona frontale con il vocabolo "ANSIA".
Nel frattempo la dottoressa Di mi sta insegnando a controllare il respiro e i pensieri truci che mi girano in testa nei momenti di panico. Abbiamo parlato di Marco e di mia madre e non ho ancora capito come mai io abbia abbinato con tanta spontaneità Marco e mamma e non papà e mamma. Sta' a vedere che nel mio strano inconscio li vedo complici contro di me?! Paranoica che non sono altro!! In realtà mi porto dietro la convinzione che Marco, per mia madre, sia il figlio che doveva nascere al posto mio.
Io sono la nuora di mia madre.
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mercoledì 21 ottobre 2009
sabato 6 giugno 2009
Addio Unghierosse
E così le ho detto addio. E' stato veloce e indolore: un discorsetto piccolo e deciso e una firma sotto una sfilza di note prestampate.
Zac e via.
Lievissimamente, come una farfalla, le ho detto che non mi sento a mio agio con lei. Ho bisogno di aprirmi e non di chiudermi. Lei chiude, almeno chiude me. Lei nasconde e fa nascondere me. Non ha battuto ciglio, era tardi, aveva fame. C'era da fare la spesa, cucinare e tante altre cose, boh.
Aveva un boccolo sfasato e lo portava male, quindi non sa gestire le cose che non vengono bene, non sa immergersi nei piccoli difetti e farne un pregio. Se avessi avuto io quel boccolo, me lo sarei ciucciato tutto il giorno, altro che nasconderlo.
P.S.: mamma è a casa, sta bene e aspettiamo i risultati della tiroide.
Zac e via.
Lievissimamente, come una farfalla, le ho detto che non mi sento a mio agio con lei. Ho bisogno di aprirmi e non di chiudermi. Lei chiude, almeno chiude me. Lei nasconde e fa nascondere me. Non ha battuto ciglio, era tardi, aveva fame. C'era da fare la spesa, cucinare e tante altre cose, boh.
Aveva un boccolo sfasato e lo portava male, quindi non sa gestire le cose che non vengono bene, non sa immergersi nei piccoli difetti e farne un pregio. Se avessi avuto io quel boccolo, me lo sarei ciucciato tutto il giorno, altro che nasconderlo.
P.S.: mamma è a casa, sta bene e aspettiamo i risultati della tiroide.
giovedì 14 maggio 2009
Lievissima
Nel mondo degli psicologi da ticket, ovvero nella psicologia di noi che ce la giochiamo con uno stipendio minimo al mese, comprando un pacchetto di 10 ore a 15 euro, c'è Caronte che traghetta noi anime agitate dallo psicologo giusto. E come lo fa? Con delle domande prestampate:
- Nome? Anni? e bla, bla, bla.
- perché sei qui?
- sei arrivato/a di tua spontaneità o sei stata consigliato/a?
- pensi spesso alla morte?
- fai uso di sostanze stupefacenti o hai il desiderio di usarle?
- fai uso costante di alcool o hai il desiderio di provarci?
- stai usando psicofarmaci?
- cosa ti aspetti da questo incontro?
- E' la prima volta che chiedi un colloquio con uno psicologo?
In base alle mie risposte, io mi sono beccata una tipa riccioluta e bionda che sembra essere convinta che io soffra di una lieve, anzi lievissima (ci ha tenuto a specificare il superlativo) forma di fobia sociale. Ed io che ero convinta di essere solo una piena di insicurezze, guarda tu!? Ora mi si apre il mondo della fobia sociale. Se continuiamo su questa strada, tra un mese mi sarà diagnosticata una lieve, anzi lievissima forma di schizofrenia.
Questa, poi, usa uno smalto schifoso: rosso! Il rosso sulle unghie mi fa tremare, come quando vedo un ragno sul muro. Una psicologa dovrebbe optare per le trasparenze, anche sulle unghie, invece no! Mi sono beccata quella dalle unghie rosse che ti lancia messaggi lievissimi e subdolissimi.
Non mi stupirei che 'sta donna sia diventata psicologa, perché voleva salvare i cuccioli di cane abbandonati e, senza capirne bene il motivo, si è ritrovata a tentare di salvare adulti umani.
Sento che la sociofobica è lei.
- Nome? Anni? e bla, bla, bla.
- perché sei qui?
- sei arrivato/a di tua spontaneità o sei stata consigliato/a?
- pensi spesso alla morte?
- fai uso di sostanze stupefacenti o hai il desiderio di usarle?
- fai uso costante di alcool o hai il desiderio di provarci?
- stai usando psicofarmaci?
- cosa ti aspetti da questo incontro?
- E' la prima volta che chiedi un colloquio con uno psicologo?
In base alle mie risposte, io mi sono beccata una tipa riccioluta e bionda che sembra essere convinta che io soffra di una lieve, anzi lievissima (ci ha tenuto a specificare il superlativo) forma di fobia sociale. Ed io che ero convinta di essere solo una piena di insicurezze, guarda tu!? Ora mi si apre il mondo della fobia sociale. Se continuiamo su questa strada, tra un mese mi sarà diagnosticata una lieve, anzi lievissima forma di schizofrenia.
Questa, poi, usa uno smalto schifoso: rosso! Il rosso sulle unghie mi fa tremare, come quando vedo un ragno sul muro. Una psicologa dovrebbe optare per le trasparenze, anche sulle unghie, invece no! Mi sono beccata quella dalle unghie rosse che ti lancia messaggi lievissimi e subdolissimi.
Non mi stupirei che 'sta donna sia diventata psicologa, perché voleva salvare i cuccioli di cane abbandonati e, senza capirne bene il motivo, si è ritrovata a tentare di salvare adulti umani.
Sento che la sociofobica è lei.
giovedì 7 maggio 2009
Che noia
Prima chiacchierata con la psicologa: uno schifo. Un pezzo di noia così me lo ricorderò per molto.
Domanda con deduzione: è la noia l'antidoto degli attacchi di panico? Non mi piace, non ci voglio andare più. Mi sono sentita una banana da sbucciare.
Domanda con deduzione: è la noia l'antidoto degli attacchi di panico? Non mi piace, non ci voglio andare più. Mi sono sentita una banana da sbucciare.
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