mercoledì 6 maggio 2009

E dopo mesi, l'ho fatto e sono felice

Ho sempre portato i capelli lunghi. Ultimamente, però, tra la voglia di cambiare e di sentirmi più fresca dentro e fuori rimuginavo l'idea di tagliarmi i capelli all'Amelie. Il viso ce l'ho aggraziato e sono piccina, quindi perché no? Solo che, ogni volta, mi spaventavo del cambiamento e tornavo sui miei passi. Mi chiedo come facciano quelle donne a gonfiarsi labbra, seno, zigomi senza cadere in crisi violenta. Boh!?
Comunque, l'ho fatto. Ho preso coraggio e via, me li sono fatti tagliare all'amelie. Ho tenuto gli occhi chiusi per tutto il tempo, tremante, impaurita, agitata, euforica. "Madonna mia" pensavo "se sto male e sono ridicola, mi toccherà andare in esilio da qualche parte!".
Volevo fermare Rita, la mia amica parrucchiera, alla seconda forbiciata ma oramai...
Era fatta.
Fatto.
Mi sono guardata, piano piano, tipo quando allarghi le dita della mano sulla faccia con calma per paura di vedere un mostro. Un mostro? Mi sono vista carina, ragazzina, roba da tornare al liceo e starmene lì a godere dei banchi, degli amici, dei professori.
Sono così felice! Mi metterei a correre per le strade urlando "Evviiiiiivaaaaaaa!".

Taglio all'amelie.

6 commenti:

NikkoHell ha detto...

fico come taglio!!! :)

Lila ha detto...

evviva!!!
il taglio dei capelli è una cosa fantastica, e se ti sta bene come dici... ancora meglio!!!

nua ha detto...

ho superato anche la prova dell'otto: quella del risveglio il giorno dopo. Domani li lavo e spero di superare anche quella del nove. Non sono una che si fa complimenti, però -porca miseria!- mi dona. Penso che questo sia il mio taglio.
Magari così Marco mi disconosce, visto che è un amante del capello femminile lungo, e mi lascia in pace.

il giardino di enzo ha detto...

Se non ne parli e non ne scrivi ti verrà meglio (che ti lasci in pace).

nua ha detto...

se non ne parlo e non ne scrivo, ci penso. Il pensiero, purtroppo, ha una libertà così assoluta da fregarsene delle negazioni.

Lila ha detto...

sono d'accordo. Prlare delle cose le fa uscire, perdono forza. Basta pensare ai segreti, o all'antica popolare saggezza, che "per scaramanzia" diceva di tacere sulle cose.
C'è anche una magia potente, nella parola, che consente di agire sulle cose... paradossalmente al contrario di ciò che ho detto, ma tenenedo presente che il suono è energia, e si propaga.
:)