mercoledì 30 settembre 2009

La nostalgia dei 7 sassi

Ad Agosto ho rubato 7 sassi alla spiaggia, li ho messi dentro il mio cappello rosso e li ho portati con me fin quassù e, quassù, li ho messi dentro un piattino colorato sotto la lampada. Volevo portarmi un po' di spiaggia dietro, volevo chiudere gli occhi sul divano e sentire, un po' dentro e un po' fuori, la presenza di quei sassi. Può sembrarti strano, ma io avevo l'idea che, respirando vicino a quei 7 sassi, avrei sentito il rumore del mio fiato su di essi. E, in effetti, l'ho sentito.
L'ho sentito per giorni interi. Sembrava una melodia bellissima, un po' lenta, a tratti precipitosa. Poi ieri non ho sentito più niente.
E stasera di nuovo niente.
Credo stiano morendo di nostalgia. Io cercavo la melodia del mio respiro sui sassi della spiaggia e loro morivano lentamente, senza un lamento. Silenziosamente. I sassi, forse, muoiono con una dignità priva di movimento e di rumore.
Sabato li riporto là, a pochi passi dalla riva, dove il mare li leccava come una madre premurosa lecca i suoi cuccioli.
E speriamo di fare in tempo.

9 commenti:

Chica ha detto...

sei tenerissima....come si fa a non volerti bene???

Ale ha detto...

:) vien voglia di correre insieme a te a riposare sulla spiaggia i sassi di una vita.

nua ha detto...

Grazie, siete dolcissime. A volte penso di essere malata di iperattività scemenziale. Però io veramente ho la sensazione che quei sassi soffrano di nostalgia. Poi penso anche che i sassi sono sassi, che non hanno niente se non materia. E ripoi mi dico chi sono io per pensare che i sassi siano solo sassi?
Boh, grazie di volermi bene per come mi emoziono di cose così stupide. Grazie davvero.

il giardino di enzo ha detto...

Chica e Ale han già detto tutto.

alleebbasta ha detto...

Ciao Nua... che bel post, complimenti ;)

un cronista Altrove ha detto...

Sassi felici di tornare a casa si pulirono e si raccolsero insieme in un panno preparandosi per il viaggio. Prima di chiuderlo guardarono per un ultima volta la casa che li aveva ospitati e un luccichio li rigò su di un lato. Stettero ancora un attimo. Era giorno e dovevano partire.

Ciao Nua
da Altrove e i suoi sassi

Andrew ha detto...

Ciao, complimenti per il blog. Ti va uno scambio link? Fammi sapere sul mio

http://andreainforma.blogspot.com

nua ha detto...

e a casa son tornati, però non li ho portati io ma Alessio, causa turno di lavoro improvviso. Stanno bene e sono felici.

Lindalov ha detto...

Dunque io ho tre sassi di Tropea, uno enorme come ferma carte e due piccoli che sembrano uova come ornamento. Mi piacciono moltissimo, son proprio belli.
Poi l'anno scorso ne ho trovato uno che sembra un viso umano sul genere Modigliani, simpatico e proprio unico direi.
Poi, dulcis in fundo, dentro una bottiglietta mini che conteneva Jack Daniels e succo di mirtillo, ho messo acqua e sabbia dell'Oceano Pacifico che bagna la California.

Che dici, a nostalgia come son messa? :-)