La domanda mi assilla da ieri.
Trovati i miei quaderni della terza superiore, mi sono imbattuta in una mia analisi del testo di "Nebbia" di Pascoli. Una roba talmente deprimente...
Le anafore, le contrapposizioni, i cimiteri,i morti, il pessimismo stratosferico...
Mi chiedo: ma se a quei tempi fossero esistiti gli antidepressivi, che poesie avrebbero sfornato poeti come Leopardi o Pascoli?
venerdì 30 aprile 2010
martedì 30 marzo 2010
La ruota gira
Lei,
la mia collega di lavoro,
quella che sa tutto,
quella che, quando seppe dei miei problemi di panico, se ne uscì con una frase di una superficialità disarmante tipo: "Chi soffre di attacchi di panico è una persona immatura.", ribadendolo più volte con arroganza e fastidio.
Ecco lei.
Lei ora è diventata immatura.
la mia collega di lavoro,
quella che sa tutto,
quella che, quando seppe dei miei problemi di panico, se ne uscì con una frase di una superficialità disarmante tipo: "Chi soffre di attacchi di panico è una persona immatura.", ribadendolo più volte con arroganza e fastidio.
Ecco lei.
Lei ora è diventata immatura.
venerdì 26 marzo 2010
Gioia e pioggia
La mia gioia ipocondriaca
s'arrampica nella mia gola
e là rimane,
come un batuffolo di cotone.
Morbida come un soffio timido,
ruvida come un pizzico di segatura
si prende gioco di me,
sotto la pioggia di oggi
che cade e se ne va,
come se questa terra non avesse porti
o piazzole
o strade
o prati.
Come se la terra non esistesse.
Come se non esistessi io.
Come se il mio cuore,
celato nell'uggiosa emozione,
fosse truffato nell'assenza.
Se io avessi un desiderio,
ora e adesso,
adesso e ora,
t'afferrerei, mia gioia,
e ti sputerei lì,
dentro la pioggia senza radici
e senza tempo
e senza spazio,
per tenermi stretta la malinconia.
s'arrampica nella mia gola
e là rimane,
come un batuffolo di cotone.
Morbida come un soffio timido,
ruvida come un pizzico di segatura
si prende gioco di me,
sotto la pioggia di oggi
che cade e se ne va,
come se questa terra non avesse porti
o piazzole
o strade
o prati.
Come se la terra non esistesse.
Come se non esistessi io.
Come se il mio cuore,
celato nell'uggiosa emozione,
fosse truffato nell'assenza.
Se io avessi un desiderio,
ora e adesso,
adesso e ora,
t'afferrerei, mia gioia,
e ti sputerei lì,
dentro la pioggia senza radici
e senza tempo
e senza spazio,
per tenermi stretta la malinconia.
giovedì 25 marzo 2010
:-)
E' colpa della stanchezza se qui non sono più passata. Arrivo alla sera stanca e stralunata con la voglia di di bermi un tè alla menta e farmi una chiacchierata virtuale con Mario, se capita. Tutto il resto è un groviglio di iperattività: dormo poco e corro tanto e, quando mi fermo, punto le punte dei piedi al pavimento e zaczaczac vado su e giù. Insomma non trovo pace, però sono contenta.
Contenta di cavarmela da sola, nonostante la mia plateale insicurezza. Va bene così, quindi.
P.S.: tra i lettori che mi seguono, sulla destra del blog, vedo una vagina all'aria o ho le cosiddette traveggole?
Contenta di cavarmela da sola, nonostante la mia plateale insicurezza. Va bene così, quindi.
P.S.: tra i lettori che mi seguono, sulla destra del blog, vedo una vagina all'aria o ho le cosiddette traveggole?
venerdì 5 febbraio 2010
Tutto bene
Tutto scorre, nel senso che la mia vita va avanti, ma non sempre riesco a starle dietro. Se ti interessa, i miei attacchi di panico sono sempre più rari, però -e questo però è bello grosso- la mia ansia è vitale e, quindi, rendendosi conto che con gli attacchi di panico non c'è più molta trippa per gatti, ha deciso di incalanarsi nella mia mente di notte e con una puntualità quasi pignola.
All'una in punto, quasi ogni notte, mi sveglio urlando con la sensazione di morte imminente. Brutto eh? Allora ho deciso di battagliare anche con questa cosa e, perciò, da circa una settimana metto la sveglia a mezzanotte, mi alzo, mi metto a guardare un po' fuori tra i buchini delle tapparelle e sogno belle cose, mi invento rumori soavi e odori piacevoli, nonostante la sotterranea paura di trovarmi, tra un forellino e l'altro qualche passante notturno che mi fa: "Piripiripriri". Poi me ne torno a letto e buonanotte al secchio.
Io e Marco, ora, ci siamo avvicinati, siamo civilmente uniti. Lui è cambiato, io pure. Siamo due cose diverse che si cercano, si sorridono, ma a distanza e, per ora, è bello così. Tra un messaggino e una telefonata stiamo bene, poi se ci capita di incontrarci per strada ci scappa anche un bacio sulla guancia e ciao, io a destra e lui a sinistra.
All'una in punto, quasi ogni notte, mi sveglio urlando con la sensazione di morte imminente. Brutto eh? Allora ho deciso di battagliare anche con questa cosa e, perciò, da circa una settimana metto la sveglia a mezzanotte, mi alzo, mi metto a guardare un po' fuori tra i buchini delle tapparelle e sogno belle cose, mi invento rumori soavi e odori piacevoli, nonostante la sotterranea paura di trovarmi, tra un forellino e l'altro qualche passante notturno che mi fa: "Piripiripriri". Poi me ne torno a letto e buonanotte al secchio.
Io e Marco, ora, ci siamo avvicinati, siamo civilmente uniti. Lui è cambiato, io pure. Siamo due cose diverse che si cercano, si sorridono, ma a distanza e, per ora, è bello così. Tra un messaggino e una telefonata stiamo bene, poi se ci capita di incontrarci per strada ci scappa anche un bacio sulla guancia e ciao, io a destra e lui a sinistra.
E Teresina è felice.
martedì 5 gennaio 2010
Potresti farmi capire che succede?
Da giorni non riesco a commentare nè sui blog degli altri nè sul mio. Quando clicco su commenti mi si apre una finestra tutta bianca con un quadratino piccolo e azzurro in alto a sinistra e il pc fa un rumorino tipo "gup". Sai cosa potrebbe essere? Non capisco proprio.
Auguroni. Si possono fare gli auguri per il primo il 5 Gennaio?
Auguroni. Si possono fare gli auguri per il primo il 5 Gennaio?
domenica 27 dicembre 2009
No!
Il fatto è che sto imparando a dire "No!" e questa capacità nuova mi permette dare piccoli abbracci alla libertà. Lo avrai capito: ho detto quasi sempre sì nella mia vita e, quando ho detto no, l'ho fatto con mille scuse.
Il mio primo no importante è stato questo 23 Dicembre ai miei genitori.
"No, non verrò da voi a Natale." ho detto.
Perché?
Perché voglio stare con alcuni miei amici che mi fanno sentire a casa, perché da voi mi sento sempre fuori posto, in difesa, pronta a dover attaccare, in caso di situazioni estreme. E io voglio avere un'esperienza natalizia serena. Voglio sorridere e andarmene a letto con lo stesso sorriso della festa. E se ci rimarrete male, se mi imprecherete addosso, sarà un problema vostro, tanto io non vi sentirò.
Il "No!" è emozionante, è una scarica di adrenalina violenta. Avevo il cuore a mille, le guance a fiamme e fuoco, ma ero felice, di felicità convulsiva. Mi credi se ti dico che in quel momento, se mi avessero tagliata a fette, non avrei sentito dolore? Aprimi, mondo! Sradicami le budella, vivisezionami e io non sentirò nulla se non la feroce soddisfazione del mio "No!".
E sara quel no, che riuscirò a dire ogni volta che ne avrò necessità, a regalarmi i più bei sì della mia vita.
P.S.: da oggi sono in ferie. Programma: fare il minimo indispensabile e godermi la casa con la quale devo ancora familiarizzare come si deve.
Il mio primo no importante è stato questo 23 Dicembre ai miei genitori.
"No, non verrò da voi a Natale." ho detto.
Perché?
Perché voglio stare con alcuni miei amici che mi fanno sentire a casa, perché da voi mi sento sempre fuori posto, in difesa, pronta a dover attaccare, in caso di situazioni estreme. E io voglio avere un'esperienza natalizia serena. Voglio sorridere e andarmene a letto con lo stesso sorriso della festa. E se ci rimarrete male, se mi imprecherete addosso, sarà un problema vostro, tanto io non vi sentirò.
Il "No!" è emozionante, è una scarica di adrenalina violenta. Avevo il cuore a mille, le guance a fiamme e fuoco, ma ero felice, di felicità convulsiva. Mi credi se ti dico che in quel momento, se mi avessero tagliata a fette, non avrei sentito dolore? Aprimi, mondo! Sradicami le budella, vivisezionami e io non sentirò nulla se non la feroce soddisfazione del mio "No!".
E sara quel no, che riuscirò a dire ogni volta che ne avrò necessità, a regalarmi i più bei sì della mia vita.
P.S.: da oggi sono in ferie. Programma: fare il minimo indispensabile e godermi la casa con la quale devo ancora familiarizzare come si deve.
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