martedì 7 luglio 2009

Vado avanti senza sbobba, come sempre.

Grazie all'amico di un amico, ho contattato la dott.ssa Di, una psicologa che sembra scatenarsi contro gli attacchi di panico altrui, riducendoli come stracci. Eh, magari.
Dico io: "Magari!".
Che darei per togliere la polvere o per pulire il cesso di casa mia con un mio ex attacco di panico.
Sì, che darei.
Che darei?
Forse niente: è un modo di dire stupido. Non darei, però la soddisfazione sarebbe così forte da poter dare qualcosa, alla fine, a traguardo raggiunto.
Appuntamento a settembre. Quanto mi sembra lontano l'autunno...
Due mesi ancora a destreggiarmi, come uno spaventapasseri, tra corvi, piccioni cagherecci, gazze ladre e uccellini vari. Sarà dura, ma, in fondo, se ci pensi, le cose molli sono sbobba e a me sembra che la sbobba non sia mai entrata a far parte della mia vita.

7 commenti:

Laura ha detto...

Vedrai che l'estate passerà in un soffio (per fortuna o purtroppo)...

No niente sbobba, hai ragione :-)

nua ha detto...

io preferirei rimanere in estate a lungo, nonostante lo spaventapasseri.Mi sembra di avere più vie di fuga.

Laura S. ha detto...

Nahh!
Pensa positivo, dai!
L'estate rilassa in un certo senso,no?
Provaci anche tu!
Ciao!

nua ha detto...

sono rilassatissima e positivissima, sono euforicamente issima, però so di avere un problema, ma prendere coscienza del problema non vuol dire essere negativi, anzi...
Per una battaglia ci vuole energia e io ce l'ho.Ciao LauraS :-)

giardigno65 ha detto...

abbasso la sbobba !

un cronista Altrove ha detto...

"Hai solo bisogno di me...", disse Penna e lesta si mise a scrivere e scrisse e scrisse e scrisse... fino a quando finì le pagine.

occhio alla penna
un cronista

Lila ha detto...

si vis pacem para bellum.
Guerra, eh, non battaglia. Di battaglie ne hai già vinte tante. Diventa forse una questione troppo di concetto? lo è all'apparenza anche quella fra 'difendersi' e 'proteggersi'. Imploca sostanzialmente un modo di agire completamente diverso.
Un saluto