domenica 27 dicembre 2009

No!

Il fatto è che sto imparando a dire "No!" e questa capacità nuova mi permette dare piccoli abbracci alla libertà. Lo avrai capito: ho detto quasi sempre sì nella mia vita e, quando ho detto no, l'ho fatto con mille scuse.

Il mio primo no importante è stato questo 23 Dicembre ai miei genitori.
"No, non verrò da voi a Natale." ho detto.

Perché?
Perché voglio stare con alcuni miei amici che mi fanno sentire a casa, perché da voi mi sento sempre fuori posto, in difesa, pronta a dover attaccare, in caso di situazioni estreme. E io voglio avere un'esperienza natalizia serena. Voglio sorridere e andarmene a letto con lo stesso sorriso della festa. E se ci rimarrete male, se mi imprecherete addosso, sarà un problema vostro, tanto io non vi sentirò.
Il "No!" è emozionante, è una scarica di adrenalina violenta. Avevo il cuore a mille, le guance a fiamme e fuoco, ma ero felice, di felicità convulsiva. Mi credi se ti dico che in quel momento, se mi avessero tagliata a fette, non avrei sentito dolore? Aprimi, mondo! Sradicami le budella, vivisezionami e io non sentirò nulla se non la feroce soddisfazione del mio "No!".
E sara quel no, che riuscirò a dire ogni volta che ne avrò necessità, a regalarmi i più bei sì della mia vita.
P.S.: da oggi sono in ferie. Programma: fare il minimo indispensabile e godermi la casa con la quale devo ancora familiarizzare come si deve.